UN APPROCCIO COMUNICATIVO NELL'INSEGNAMENTO
DELL'ITALIANO COME LINGUA STRANIERA
Atti del seminario di aggiornamento per insegnanti di Italiano all'estero
24 Maggio 2003 - Hotel
Hilton - Amsterdam
Sono stati affrontati anche aspetti pratici della
didattica, soprattutto ci siamo soffermati sull’apprendimento tramite
scoperta.
Punto di partenza: un Atto comunicativo.
L’insegnante deve soffermarsi su attività rivolte al
significato. Non si devono confondere contenuto/forma.
Come condurre un atto comunicativo?
Proposta di unità didattica:
·
Ascolto
autentico
Deve essere una parte importante della lezione, un registratore non deve mai mancare.
Obiettivo: comprendere la globalità
Materiale: breve dialogo.
Modalità operative:
1. Si
somministrano due ascolti la prima volta senza far prendere appunti, la seconda
volta facendo prendere appunti;
2. Si
somministra un altro ascolto, si
puo´ far fare un breve esercizio in coppia: cosa ho capito?
·
Lettura autentica
E’ un’attività di comprensione analitica di un testo
scritto.
Obiettivi: scoperta progressiva e cumulativa di
significati, potenziare le strategie di comprensione e decondificazione ,
determinare la consapevolezza del processo di lettura, favorire l’abitudine alla
ricerca
Materiale: testo autentico tratto da riviste,
quotidiani, libri ecc.
Modalità operativa:
1.
lettura silenziosa individuale del testo (almeno 10 minuti)
2. Lavoro
in coppia, gli studenti devono confrontarsi sulle parole di cui non conoscono il
significato (almeno 15 -20minuti)
3.
L’insegnante deve stimolare gli studenti chiedendo alla classe chi conosce il
significato di certi lemmi (non deve fornire la traduzione)
4. A fine
lezione si può far leggere il brano a voce alta
·
L’ attività di comprensione si svolge
attraverso le seguenti fasi:
1.
Lettura autentica
2.
Lettura analitica (si devono utilizzare esercizi di tipo analitico)
3.
Ascolto autentico
4.
Ascolto analitico
Commenti:
--Si deve bilanciare la terminologia grammaticale vale a
dire non si devono utilizzare strutture grammaticali rigide
--uso del metalinguaggio

Nella seconda sessione abbiamo affrontato la modalità
della produzione libero orale (PLO)
Modalità operativa:
§
Lo studente deve
camminare senza farsi condizionare dalla paura per l’errore ;
§
Non deve usare la lingua madre o un dizionario.
L’insegnante NON DEVE:
·
Intervenire sulle forme
prodotte dagli studenti. Deve fare finta di non ascoltare;
·
intervenire, non deve
prendere appunti sulle forme errate di espressione;
·
circolare con
l’intenzione di ascoltare
·
invitare gli studentiad
utilizzare determinate strutture linguistiche—l’esericizio le induce—
·
commentare la qualità del
prodotto, semmai un commento sulla quantità
Per riassumere:
La PLO permette di agire su due fronti:
a) Il
contesto scolastico non è più luogo di finzione:
b) Si possono creare situazioni come se si
fosse fuori dall’aula

Qual è lo scopo primario dell’insegnamento?
L’apprendimento o l’acquisizione?
Saper usare una lingua significa possedere delle competenze comunicative
o delle competenze grammaticali?
Scopo dell’insegnamento in LS deve essere la riflessione
sulla lingua.
Non limitare lo studente ad uno studio mnemonico delle
regole grammaticali.
Riflettere sulla lingua significa:
·
porre l’allievo a
contatto con la struttura lingusitica
·
far compiere una fase
analitica
·
l’apprendimento avviene
tramite scoperta
·
lo studente è
ricercatore

La sessione segue con un elenco di punti che
rappresentano gli obiettivi di un atto comunicativo.
Ricostruzione del dialogo di conversazione
ü
rivolto alla forma
ü
produzione orale
controllata
ü
acquisizione di atti
comunicativi
ü
cura della pronuncia
ü
attività motivante e non
noiosa che costringe lo studente ad un’azione di ricerca delle conoscenze
apprese
ü
si può spaziare sul
lessico
ü
esercizio divertente
ü
errori sono utili
ü
per chi indivina la
formula esatta scatta l’acquisizione
ü
si può lavorare sugli
aspetti analitici
Atteggiamenti nei confronti dell’errore (solo per le attività “controllare” le libere
non si correggono)
1)
correggere poco,
2)
aumentare il tempo d’attesa ( per permettere l’autocorrezione),
3) non
interrompere il flusso tematico,
4) non
provocare inibizione con domande come: scusa cosa hai detto? Ripeti
correttamente…, oppure con fare strane espressioni o “facce”, scrivere errori ricorrenti
alla lavagna,
5)
condurre lo studente all’autocorrezione e all’autovalutazione
Per quanto riguarda la forma quali attività possiamo utilizzare?
Per la ricezione:
§
Lingua puzzle
§
Ascolto autentico e
analitico
§
Lettura autentica e
analitica
Per la
produzione:
§
PLO
§
Produzione libera
scritta
§
Produzione orale
controllata
§
Ricostruzione di
conversazione
§
Materiali: lavagna
luminosa, beamer

Dobbiamo sempre programmare le nostre lezioni, ecco proposto uno schema di lavoro:
Infine
quali sono i punti fondamentali per realizzare una lezione stimolante?
1.
Usare sempre la lingua italiana dall’inizo alla fine di una lezione,
2. La
grammatica descrittiva deve apparire solo in una seconda fase,
3. Non si
devo assumere atteggiamenti punitivi nei confronti dell’errore,
4. La
traduzione deve essere presente solo in livelli avanzati (C1-C2),
5. Usare
l’interlingua. far parlare/ascoltare

Nella parte finale della giornata abbiamo chiesto ai
presenti di dire quali sono gli aspetti positivi dell’insegnamento
dell’italiano in Olanda:
Gli adulti sono molto partecipi,
Si trasmette la cultura italiana direttamente
dall’Italia
Non si dà un’immagine stereotipata dell’italia, ci si
sente fieri di essere italiani, gli allievi sono molto aperti verso la cultura
italiana, imparo olandese, grande arricchimento.
Inoltre sono emerse alcune proposte per gli
incontri successivi:
--Come affrontare con esempi didattici concreti una
lezione,
--Presentare materiali e tecniche didattiche per
bambini,
--Come gestire didatticamente una multiclasse,
--Riflettere sulla valenza della valutazione e
autovalutazione
--La lezione centrata sulla motivazione
-Tecniche del cooperative learning

Torna alla Parte prima
Torna a Formazione
Torna ad Attività